Architetti/Architetture - 01/08
Netherlands Institute for Sound and Vision - Hilversum
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Nella verde periferia sud-est di Amsterdam sorge la nuova costruzione del Netherlands Institute for Sound and Vision opera dello studio di architetti Neutelings e Riedijk di Rotterdam, conosciuti in Europa per il loro talento nel realizzare delle architetture dai disegni e modelli innovativi che includono un elemento che le rende uniche: il senso dell'umorismo e dell'ironia. Attraverso l'edificio dell'Istituto Olandese dei media hanno ancor piu' sottolineato il loro status di architetti innovatori.
La costruzione si sviluppa in due zone, una interrata e una fuori terra entrambe composte da cinque livelli. In quelli sotto terra, trovano spazio gli archivi nazionali delle registrazioni olandesi della televisione e della radio. Nel volume fuori terra si distribuiscono gli spazi accessibili al pubblico, il Museo Nazionale della radio e televisione olandese e gli uffici. Elemento di congiunzione di queste due parti e' il grande atrio al piano terreno, illuminato come una cattedrale gotica da una luce colorata proveniente dal fronte vetrato della facciata.
Le facciate del volume di 54 metri di lato e 26 metri di altezza, rivestite in vetro colorato lo fanno assomigliare ad un grande schermo televisivo, su cui appaiono come con uno sfarfallio le immagini piu' famose della televisione olandese; una composizione del progettista grafico Jaap Drupsteen. Ogni scena e' stata prodotta nel formato televisivo 16:9, mediante l'uso di due lastre di vetro. Per l'intera composizione sono state utilizzate ben 2244 lastre, su cui sono state riprodotte 374 motivi differenti in altorilievo che si ripetono tre volte sulla facciata. Con l'ausilio di speciali software le immagini colorate sono state portata in sfumature di grigio. Ad ogni tonalita' di grigio e' stato assegnato un valore di profondita' da riprodurre poi in rilievo. Sulla base di questi dati e' stata prodotta, a fresa, una dima in MDF che riproduce in positivo i motivi in rilievo. Le lastre di vetro spesse 10 mm sono state polverizzate sulla faccia posteriore in tricromia con colori a smalto ceramico. La cottura a 800° ha fissato in fusione la stampa sul vetro...
In seguito ad una successiva esposizione al calore i vetri sono stati precompressi termicamente.
L'effetto e' ipnotizzante, sublime, ma nell'uso di tutte queste immagini e' celata una grave critica che i progettisti hanno voluto mettere bene in mostra alla memoria collettiva. Queste immagini sfuocate vogliono ricordare allo spettatore attento il quotidiano bombardamento a cui siamo soggetti dalla televisione, dai giornali, dalla radio, da Internet, dal cinema, ecc..., da un mondo saturo di propaganda e immagini di commercializzazione.
Come molti architetti, Neutelings e Riedijk lottano per sopravvivere e coesistere con una societa' che e' in procinto di essere completamente consumata da fasulli valori e interessi; purtroppo l'architettura di oggi e' sempre piu' uno strumento attraverso cui questi interessi agiscono. Questo e' il segnale dall'arme, il grido che gli autori di questo edificio voglio trasmettere al pubblico visitatore, consegnando contemporaneamente una potente visione sul futuro culturale che ci attende...
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